Anteprima Vitrum – Visita alla Stazione Sperimentale del Vetro: ricerca e tecnologia al servizio di aziende e operatori

La Stazione Sperimentale del Vetro ha sede a Murano e a Marghera: è unica in Italia e per qualità dei laboratori e capacità di analisi e di risposta tra i pochi punti di riferimento a livello mondiale

Ricerca applicata, assistenza tecnica e consulenza sui processi, con il rilascio di alcune certificazioni, a favore di tutta la filiera del vetro e anche delle grandi realtà che utilizzano il materiale lavorato. È la mission che la Stazione Sperimentale del Vetro conferma e allo stesso tempo rinnova da ben 60 anni, da quando cioè il Governo pensò alla creazione di centri di specializzazione per supportare la crescita e lo sviluppo di alcuni settori della manifattura italiana, tra i quali quello del vetro. E proprio la Stazione Sperimentale del Vetro è la prima tappa della due-­giorni ­organizzata da Vitrum per riunire allo stesso tavolo le principali Associazioni internazionali e i media del settore.

Ricerca applicata, consulenza e assistenza

Stazione Sperimentale del Vetro
ph credits: Stazione Sperimentale del Vetro

Con sede a Murano e a Marghera, la Stazione oggi è unica in Italia e per qualità dei laboratori e capacità di analisi e di risposta tra i pochi punti di riferimento a livello mondiale. Ogni anno la Stazione lavora per realtà disseminate in circa 30-35 Paesi. A essa si rivolgono aziende e operatori per quesiti specifici, ma non manca l’interlocuzione con le Associazioni di ­categoria che compongono il mondo della produzione, lavorazione e consumo del vetro “per affrontare e dare sempre nuove risposte, in particolare in due ambiti: il rapporto con l’ambiente e la riduzione del consumo di energia nelle lavorazioni”, spiega il direttore generale della Stazione, Stefano Manoli.

Laboratori e tecnologie di ultima generazione al servizio del settore

Stazione Sperimentale del Vetro
ph credits: Stazione Sperimentale del Vetro

Qui ogni uso del vetro trova i suoi esperti, i laboratori più consoni tecnologicamente molto attrezzati, gli studi che possono proiettare in avanti progettualità e produzione. “I 53 specialisti che lavorano nella Stazione, oltre la metà dei quali laureati in diverse discipline scientifiche, sono organizzati in gruppi di competenza e le attività più intense sono legate ai settori in cui si ha la maggior quantità di produzione del vetro”. Il vetro cavo ha oltre 3,5 milioni di tonnellate prodotte in Italia, il vetro piano circa 800 mila tonnellate negli ultimi anni. Rientrano nelle competenze anche la trattazione di tutto ciò che riguarda vetro artistico, vetro speciale, fibra di vetro.

Studi e ricerche verso nuove frontiere

Realtà molto diversificate nel prodotto, che tuttavia oggi sono unite da una domanda ricorrente: “Superare il ­punto ­debole del vetro, cioè la sua fragilità – ­afferma ­Manoli – Il quesito rappresenta la frontiera degli studi e della ricerca, atteso che nessuno discute sul valore ­ambientale, sensoriale e per la salute del vetro”. Una richiesta che si fa ancora più stringente per l’uso sempre più ampio di questa nobile materia. “Il vetro è sempre più utilizzato per applicazioni diverse da quelle abituali. E ciò, oltre che per le sue caratteristiche intrinseche, per la sua enorme versatilità combinata con altri materiali e soluzioni”. Al vetro, per esemplificare, si chiede di diventare supporto per combinazioni tecnologicamente all’avanguardia, rendendolo capace di svolgere moltissime funzioni. Di qui il suo utilizzo sempre maggiore nell’automotive, in edilizia e in molti altri settori. (di Antonella Lanfrit)

Stazione Sperimentale del Vetro
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