Assemblea Gimav – Meccanica italiana del vetro 2016: trend positivo

Gimav presenta i nuovi numeri de “L’industria italiana delle macchine, degli impianti, degli accessori e dei prodotti speciali per la lavorazione del vetro nel 2016”, la relazione annuale sul settore

Si è svolta venerdì 30 giugno 2017 l’Assemblea annuale dei soci Gimav nella quale sono stati presentati e ufficializzati i dati che riguardano il mondo della lavorazione del Vetro Piano e Cavo in Italia. La relazione – “L’industria italiana delle macchine, degli impianti, degli accessori e dei prodotti speciali per la lavorazione del vetro nel 2016” – scatta annualmente una fotografia ampia e dettagliata del settore, evidenziandone caratteristiche strutturali, fatturato, attività produttiva, mercato interno e mercati d’esportazione (questi ultimi dati in particolare sono incrociati con le rilevazioni ufficiali dell’Istat, Istituto Nazionale di Rilevazione Statistica.

Centro Studi di Gimav: un altro anno di ripresa

Ed è un altro anno di ripresa quello che emerge dall’ultima indagine del Centro Studi di Gimav, l’Associazione (aderente a Confindustria) che rappresenta i produttori di macchine, impianti, accessori e prodotti speciali per la lavorazione del Vetro Piano e del Vetro Cavo. Ripresa avvalorata anche da un previsionale che, anche per il 2017, vede un ulteriore miglioramento per il comparto in termini di fatturato e una sostanziale stabilità per quanto riguarda le voci export e mercato interno.

Fatturato: +5,09%

Nel dettaglio, importanti i risvolti che emergono dalla Relazione del settore 2016. Per il settimo anno consecutivo, infatti, l’andamento della meccanica italiana del vetro (Cavo e Piano) è positivo. Nel dettaglio, il fatturato complessivo 2016 cresce infatti del 5,09% rispetto al 2015. Spiccano le performance del Vetro Piano, con +7,25% rispetto all’anno precedente (già in miglioramento del 6,7% sul 2014), ma anche il Vetro Cavo continua a dire la sua, confermando il segno positivo con +1,05%, nonostante una lieve flessione rispetto all’incremento dell’anno precedente che si attestava a oltre il 3% sul 2014.

Saldo commerciale: +6,63%

Molto interessante è il saldo commerciale, che arriva a 947 milioni di euro, con un aumento rispetto al 2015 del 6,63%: “Un indicatore – sottolineano i vertici di Gimav, Aldo Faccenda (presidente) e Laura Biason (direttore) – che accende i riflettori sulla capacità di questo comparto di gettarsi alle spalle gli strascichi della complessa crisi economico-finanziaria che ha attanagliato il mondo e che ha indugiato a lungo nel nostro Paese. Oggi, almeno per la meccanica del vetro possiamo dire che la crisi fa parte del passato. Parlano i numeri: siamo tornati ai livelli del 2008 e questo è per noi fonte di grande soddisfazione. E il plauso va all’impegno di questo nutrito gruppo di Aziende – piccole, medie e grandi – che ha saputo affrontare il lungo percorso di risalita con caparbietà, capacità di innovazione, voglia di riscatto sugli scenari internazionali”.

Import: il mercato interno preferisce il made in Italy

Per quanto riguarda le importazioni, si evidenzia un calo complessivo del 7% rispetto ai dodici mesi precedenti (già in discesa nel 2015 sul 2014). Splittando le due macrospecializzazioni del comparto, si notano la forte diminuzione dell’import per il Vetro Piano (-37,22%) e quella – seppur meno marcata – del Vetro Cavo. “Un segnale complessivo che – fa presente il presidente Faccenda – pone l’accento su un altro spunto di riflessione: la netta preferenza del mercato interno nei confronti dei macchinari made in Italy”.

Belgio (primo esportatore verso l’Italia, pur con una decisa contrazione del venduto), Francia e Croazia (in ripresa), Stati Uniti (con un’incidenza del 7,5% sul totale) e Germania (a fronte però di una consistente riduzione delle vendite verso l’Italia) sono i primi cinque Paesi esportatori di macchinari per la lavorazione del vetro verso la Penisola. Da segnalare la posizione della Cina che, pur rimanendo all’ottavo posto della classifica, vede una contrazione del 19,29% sul fatturato destinato in Italia.

Export: +5,39%

Storicamente, però, è l’export il fiore all’occhiello della meccanica italiana del vetro. Le esportazioni nel 2016 sono infatti migliorate del 5,39% nel loro complesso, con un ottimo +7,93% per il Vetro Piano e +1,21% per il Vetro Cavo.

Destinazione principale dei macchinari, degli accessori e dei prodotti italiani speciali per la lavorazione del vetro è sempre l’Unione Europea, con oltre il 43% del fatturato complessivo sui mercati mondiali, mentre in discesa sono le vendite verso i Paesi extra Ue.

Di rilievo è il trend delle vendite verso il Nord America (oltre il 45%), che elegge gli Stati Uniti a primo cliente assoluto dei produttori italiani (10,75% complessivo, sfiorando il 18% per il Vetro Piano), seguiti da Messico (in testa nella classifica delle esportazioni del Vetro Cavo con un’incidenza di quasi il 12%), Cina, Francia, Germania e Regno Unito.

“Per quanto riguarda il Vetro Piano – precisa l’ingegner Biason, direttore di Gimav – è straordinario il dato che evidenzia la prepotente scalata della classifica da parte della Cina che, in termini di incidenza sulle esportazioni dall’Italia, nel 2015 ricopriva il 46° posto e in un solo anno è risalita fino al quarto posto. Questo significa che anche i produttori di vetro cinesi stanno riconoscendo il valore dei macchinari italiani per una lavorazione del vetro di alta qualità”.

Sempre per quanto riguarda le esportazioni, è doveroso però citare il caso di due Paesi che – pur essendo mercati strategici e “d’affezione” per le imprese italiane del settore – negli ultimi anni hanno risentito pesantemente di una congiuntura economico-politica negativa, ma che oggi stanno lanciando interessanti segnali di ripresa: la Russia (passata nel 2016 dalla ventesima alla decima posizione) e il Brasile (in dodicesima posizione, con un’incidenza del 2,42%).

Passo avanti anche per l’Australia, il cui incremento passa al 2,25% sul complesso dell’export, diventando il tredicesimo importatore di macchinari made in Italy.

Dichiarazione di Laura Biason, direttore di Gimav

“Sta crescendo nella cultura aziendale, e non solo italiana, la percezione del ‘total cost of ownership’, ossia l’importanza del costo totale del prodotto/macchinario. In questo senso – conclude il direttore di Gimav, Laura Biason – i numeri dicono che il macchinario italiano comincia ad essere inteso come un valore aggiunto straordinario: si tratta infatti di macchine che forse costano di più all’acquisto, ma che hanno una maggiore durabilità, richiedono una minore manutenzione, sono fortemente customizzate e producono in altissima qualità. Stiamo parlando di un investimento che nel tempo costa meno e vale di più. Anche per questo, pensare di tornare ai livelli di fatturato pre-crisi non è una proiezione attendibile né un’ambizione corretta perché, nel frattempo, sono cambiati i paradigmi industriali. E, proprio in questa fase di grande cambiamento, il comparto italiano del vetro ha saputo rigenerarsi, trovando nuove fonti di ispirazione nell’automazione spinta e nell’avanguardia tecnologica, ben prima dell’era Industry 4.0”.

Dichiarazione di Aldo Faccenda, direttore di Gimav

“In quest’ottica – aggiunge in chiusura il presidente di Gimav, Aldo Faccenda – sento il dovere di esprimere un auspicio a nome di tutta la Collettiva italiana del settore Vetro. Gli strumenti messi a disposizione dal Governo italiano per il rinnovo del parco macchine sono stati subito un prezioso sprone per il mercato nazionale, che ha dato nuovo ossigeno anche alle Aziende produttrici di macchinari. È per questo che, a gran voce, chiediamo la possibilità che tali strumenti siano prorogati o che, almeno, possano essere prolungati i termini sui tempi di consegna, oggi fissati a luglio 2018. Per macchinari complessi, altamente personalizzati e tecnologicamente avanzati come quelli per la lavorazione del vetro avere una finestra di consegna di soli 7 mesi (dicembre 2017 è il termine ultimo per gli ordini) è troppo riduttivo. Confidiamo di poter rafforzare le nostre istanze anche ai tavoli di Governo, rispondendo in questo modo alle più attuali necessità del mercato italiano e, in particolare, a quelle del nostro settore. Sappiamo di essere importanti ‘driver’ di conoscenza e di tecnologia nel mondo del Vetro: consentire alle nostre Aziende clienti di usufruire a pieno di questo know-how significa mettere a disposizione del comparto, ma anche dell’intera economia nazionale, un potente vantaggio competitivo.

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