Editoriale – Vitrum 2017: le testimonianze sul campo

Vitrum, il Salone internazionale italiano specializzato in macchinari, accessori e prodotti speciali per la lavorazione del Vetro Piano e del Vetro Cavo, si è da poco concluso. Il successo di quello che è stato annunciato, sin dall’inizio, come l’“anno zero” della fiera – svoltasi lo scorso mese di ottobre a Milano – è stato convalidato dal post-Vitrum, nelle parole degli espositori e dei visitatori.

In questa ventesima edizione è stata la qualità a vincere su tutto: perché all’alto valore delle soluzioni, degli impianti, dei macchinari esposti ha corrisposto uno standard molto elevato di committenza, giunta da ben 86 Paesi diversi del mondo, interessata, informata, preparata. Espositori soddisfatti, visitatori entusiasti, ma non solo. La forza partecipativa di questa edizione è stata amplificata da un’offerta seminariale mirata e puntuale: worskhop, incontri informativi e formativi, confronti e tavole rotonde hanno concretamente incontrato le specifiche istanze nei diversi ambiti del vetro, su scala internazionale come in ambito nazionale. Una risposta efficace a quanto il mercato e le aziende chiedono, che deve continuare a guardare avanti, per individuare nuovi spunti, delineare nuove prospettive, centrare nuovi obiettivi.

Questo numero di Glass in IT style è interamente dedicato a Vitrum 2017: un primo bilancio (che proseguirà anche nel prossimo numero, l’ultimo dell’anno) in cui abbiamo dato parola, attraverso le nostre interviste, ad alcuni dei protagonisti. Perché sono le loro testimonianze a sancire la reale importanza di questo appuntamento fieristico. 

Buona lettura.

Chiara Marseglia