Glaston – L’obiettivo dell’automazione è aggiungere valore

Al seminario “What’s hot in glass processing”, durante Vitrum 2017, il punto di vista di Miika Äppelqvist, direttore Business Unit di Glaston, per migliorare il processo di tempra del vetro piano

Lo scopo dell’automazione e della digitalizzazione, di cui sentiamo parlare così spesso oggi, è rimuovere l’attività che non aggiunge valore al processo”. Così Miika Äppelqvist, direttore Business Unit di Glaston, ha introdotto i principali vantaggi dell’automazione nel processo di tempra del vetro piano durante il suo intervento al seminario “What’s hot in glass processing”, che si è tenuto durante l’edizione 2017 di Vitrum a Fiera Rho ­Milano.

“Per raggiungere questo obiettivo serve una serie di piccoli passaggi che possano condurci dal punto in cui ci troviamo oggi fino ai benefici prodotti dall’introduzione di processi completamente automatizzati”. Perché, ha ricordato, l’automazione completa non “appare magicamente”, ma è il risultato di uno sviluppo sistematico, composto da tanti diversi step che prendono in considerazione l’aumento della capacità produttiva e la flessibilità per soddisfare la domanda; il miglior livello di servizio, riducendo i costi di produzione; l’incremento di competitività attraverso una migliore qualità del prodotto; l’ottimizzazione dell’efficienza, il controllo dei costi e l’agilità di produzione attraverso l’automazione e la digitalizzazione.

Il caso Tesla

Per illustrare questa progressione e il suo punto di vista, Miika Äppelqvist ha portato quale esempio il caso di Tesla. “Le auto a guida automatica non sono ancora una realtà, ma siamo sulla buona strada per raggiungere questo ­obiettivo. Le autovetture hanno già un sistema per il parcheggio automatico, un sistema di controllo automatico della velocità adattivo e altre funzioni avanzate”. Anche Glaston, sottolinea, “offre già Assistant Pro e Reporting Pro per accompagnare i clienti nel percorso dell’automazione”. (…)

di Camilla Zanetti