Green Economy – CoReVe – Riciclo del vetro: Italia sempre più virtuosa

Migliorano ancora, grazie alla raccolta differenziata, i numeri del riciclo del vetro in Italia che puntano al 73% per fine 2017. Intervista a Franco Grisan, presidente di CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro

Il 2017 si chiude con un ulteriore miglioramento: il riciclo del vetro, a seguito di raccolta differenziata, in Italia “arriverà attorno al 73%, rispetto al 71,4% con cui si è chiuso il 2016”. Così il presidente del ­CoReVe – Consorzio Recupero Vetro, Franco Grisan, sintetizza i risultati dell’azione svolta dall’ente che presiede, impegnato nella sensibilizzazione e nel supporto concreto alle istituzioni operanti sul territorio per continuare a migliorare gli obiettivi.

L’ambizione europea: 90% di riuso entro il 2030

CoReVe
Franco Grisan, presidente del Consorzio Recupero Vetro CoReVe / Franco Grisan, president of
the Italian Glass Recycling Consortium CoReVe – ph credits: CoReVe

“Il Parlamento europeo – prosegue il presidente Franco ­Grisan – a marzo ha fissato il traguardo del 90% di riuso del vetro immesso in commercio per il 2030. Un obiettivo ambizioso, poiché occorrerà tener conto anche dei costi necessari per recuperare gli ultimi punti percentuale ma, con il trend che sta dimostrando l’Italia, si potrà arrivare abbastanza vicini, anche attorno all’85%”. Ciò in virtù dell’andamento positivo della raccolta differenziata, seppure vi siano delle differenze significative tra le diverse zone d’Italia, che il CoReVe sta cercando di limitare.

Incoraggianti anche i dati che arrivano dal Sud Italia

“Quest’anno il Sud sta dimostrando di recuperare bene, nella sola Sicilia si sta rilevando un aumento della differenziata del vetro del 10%”, spiega il presidente. Un dato interessante perché proprio questa è la regione dove nel 2016 la raccolta si era fermata a 7,9 kg pro capite, a fronte di una media nazionale di 30,7 kg e a un Veneto in cui si raccolgono 43 kg di vetro pro capite l’anno rispetto a una media di consumo compresa tra i 37 e i 45 chilogrammi. (…)

di Antonella Lanfrit