Industry 4.0 – Siemens – Digitalizzazione, integrazione e connettività: i nuovi paradigmi industriali

Intervista con l’ingegner Roberto Zuffada di Siemens, relatore al seminario “Incentivi per il rinnovo del parco macchine e Industria 4.0” organizzato da Gimav lo scorso febbraio.

Incentivare e sostenere il ricambio e l’ammodernamento dei sistemi di produzione nelle imprese italiane è una priorità. Per questo, il Governo ha messo in campo strumenti – come la Nuova Sabatini, il Super e l’Iper Ammortamento – atti a favorire e dare nuovo slancio alla competitività delle aziende del nostro Paese. E con l’adozione del Piano Industria 4.0 oggi il manifatturiero italiano può scrivere una nuova pagina all’interno di questa storica quarta rivoluzione industriale.

Momento di approfondimento e di confronto sull’argomento si è rivelato il seminario “Incentivi per il rinnovo del parco macchine e Industria 4.0”, organizzato da Gimav lo scorso febbraio presso l’Hotel Enterprise a Milano, che ha riscosso un’ampia partecipazione di pubblico con rappresentanze provenienti da numerose aziende del settore Vetro italiano.

Siemens
Roberto Zuffada, manager, Siemens Italia Digital Enterprise Team – Ph credits Siemens Spa

Tra i relatori – insieme con Laura Biason, direttore di Gimav – l’ingegner Roberto Zuffada, responsabile del Digital Enterprise Team di Siemens Italia. Siemens è stata tra gli attori principali nella cabina di regia che in Germania, nel 2011, ha dato il “la” ufficiale al movimento sintetizzato nel paradigma “Industrie 4.0”. Con l’ingegner Zuffada abbiamo affrontato il tema della fabbrica digitale nell’era della quarta rivoluzione industriale.

Innanzi tutto, ingegner Zuffada, quando e come è nato il concetto di Industria 4.0?

“Tutto ebbe inizio circa quattro anni fa in Germania. Il termine, in origine ‘Industrie 4.0’, fa riferimento a un progetto specifico del governo tedesco che prevedeva una massiccia immissione di denaro su alcune specifiche tecnologie rivolgendosi a due macro-referenti: i produttori di tali tecnologie e i fruitori delle stesse, all’interno delle realtà produttive. Si trattava però di un’onda di rinnovamento già in moto in tutta Europa, non solo in Germania. Dal nucleo tedesco, il concetto si è infatti rapidamente esteso a tutte le nazioni. Noi come Siemens abbiamo partecipato in Germania sia alla fase costitutiva sia alla gestione della manovra complessiva. L’esperienza è stata poi traslata in Italia, dove abbiamo rappresentato le istanze delle aziende manifatturiere italiane nella definizione dei requisiti di Confindustria per la manovra del governo, diventata Piano Industria 4.0”.

Cosa significa “Industria 4.0”?

“Significa innanzi tutto evoluzione. Evoluzione di una serie di tecnologie che insistono nel manufacturing: Ict, Big data, IoT, robotica… Innovazioni tecnologiche, destinate a un settore produttivo che è già – in senso lato – tecnologicamente avanzato. Non si tratta, quindi, di un concetto depositato, quanto di un movimento atto a promuovere un reale ed esteso avanzamento tecnologico del settore della produzione nell’ottica di una connettività diffusa, che consenta di applicare nel sistema ‘fabbrica’ i principi hi-tech di velocità e flessibilità, ma anche digitalizzazione, virtualizzazione e, soprattutto, ­integrazione”. (…)

di Chiara Marseglia