Scheda Paese Cina / ICE-Agenzia – Tecnologie e ambiente: le nuove bisettrici del mercato cinese

Export in rialzo, relazioni commerciali che si confermano strategiche. E con il programma “Made in China 2025” le opportunità si ampliano ancora. Intervista con Claudio Pasqualucci, direttore di ICE-Agenzia Shanghai.

La Cina è da anni un partner fondamentale per l’Italia nell’industria dei macchinari per la lavorazione del vetro, come – in senso lato – per tutto il comparto della meccanica. Claudio Pasqualucci, direttore di ICE-Agenzia Shanghai, ha commentato per noi alcuni importanti dati che delineano una panoramica di nuove occasioni e grandi potenzialità per molte aziende del settore del nostro Paese.

ICE Pasqualucci
Claudio Pasqualucci, direttore di ICE-Agenzia Shanghai / Claudio Pasqualucci, Director of Italian Trade Agency (ITA) in Shanghai – ph credits ICE Agenzia

Quali sono i parametri che possono aiutarci a tracciare i margini attuali delle relazioni economico-commerciali Italia-Cina?

“Nel 2015 la Repubblica Popolare era la terza destinazione dell’export italiano con 32,6 milioni di dollari, ma fino al 2014 essa ha goduto della prima posizione assoluta (37 milioni di dollari nel medesimo anno). Nel periodo gennaio-agosto 2016 il nostro export verso Pechino ha totalizzato ben 32,3 milioni di dollari con un incremento del 51% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Siamo quindi di fronte a un partner imprescindibile e di crescente peso, come ha ribadito anche il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, nella sua recente visita, in cui ha rilanciato la partnership italo-cinese e le collaborazioni economiche e commerciali”.

Quale il peso dell’export italiano verso Pechino?

“Sia nell’industria della meccanica generale sia in quella delle macchine e degli strumenti della lavorazione del vetro, il mercato cinese è sempre stato rilevante per il nostro Paese. Per quanto riguarda il settore della meccanica, dal 2008 ad oggi la Cina non è mai scesa sotto la terza posizione come Paese fornitore. Nel periodo gennaio-agosto 2016 il trend è ulteriormente migliorato con una crescita del 2,6% rispetto al medesimo periodo del 2015 (da 6.95 a 7.14 miliardi di dollari). Per quanto riguarda l’export verso la Cina, sin dal 2009 essa si attesta tra i primi 8 Paesi destinatari delle esportazioni nel macrosistema Meccanica. Al termine del periodo gennaio-agosto 2016, Pechino rappresentava la sesta destinazione del nostro export nel settore (2,85 miliardi di dollari)”.

E quale il ruolo del comparto delle macchine, degli accessori, dei prodotti speciali per la lavorazione del vetro nei rapporti commerciali con la capitale cinese?

“Nel settore dell’industria del vetro, e più precisamente delle macchine, degli accessori, dei prodotti speciali per la lavorazione del vetro, i rapporti commerciali con Pechino sono di vitale importanza per il nostro Paese. L’export italiano verso la Cina ha attestato un trend piuttosto negativo nel 2015 (scendendo a 32,6 milioni di dollari di esportazioni e con il passaggio della Cina da primo a terzo paese destinatario del nostro export del settore). Nel periodo gennaio-agosto 2016 il trend si è invertito, con un incremento consistente rispetto al medesimo periodo del 2015”. (…)

di Chiara Marseglia