Schiatti – Vitrum 2017 – Un’edizione di soddisfazioni, in un anno di successi

Per Officina Meccanica Schiatti Angelo Vitrum è il corollario di dodici mesi molto positivi

Per “tastare il polso” rispetto al reale andamento dell’edizione di Vitrum conclusa lo scorso 6 ottobre, la presenza della Schiatti Angelo Srl è un referente di spiccata importanza. L’azienda è infatti presente all’appuntamento fieristico milanese a partire dalla sua prima ­edizione.

In fiera un’affluenza diversificata

“Quello del 2017 è un bilancio più che positivo – evidenzia Cinzia Schiatti, Foreign Sales Manager dell’Officina Meccanica Schiatti Angelo Srl – Il dato più rilevante è stata la maggiore affluenza di pubblico italiano grazie a presenze diversificate, intenzionate soprattutto ad acquistare. Ma non sono certo mancati i Paesi esteri con la partecipazione, solitamente rara presso Vitrum, della Tunisia. Tra le visite più soddisfacenti segnaliamo quelle di Iran, Messico ed Est Europa, così come sono stati proficui gli incontri con nutriti gruppi di portoghesi e francesi. Meno intensa la ‘voce’ del Nord Europa. Contenuta, ma comunque da segnalare, la rappresentanza di Africa e Oceania. Di Vitrum 2017, abbiamo apprezzato inoltre il perfezionamento dei processi di informatizzazione per prenotare online le visite in fiera: un dettaglio che ha reso tale operazione più fluida rispetto al passato”.

Innovazioni che hanno conquistato il pubblico

Significativo è stato il successo la presentazione del trapano verticale TFV 2000, al quale sono state apportate modifiche che ne hanno implementato velocità e facilità di gestione. “Stiamo attraversando un anno intenso – sottolinea Cinzia Schiatti –  ricco di soddisfazioni commerciali provenienti per buona parte dai mercati esteri, che rappresentano il 90% del fatturato totale. Il 2017 per noi è un anno di ottimi numeri provenienti dagli Stati Uniti. È inoltre in buona ripresa il Brasile, nostro mercato storico, e la soddisfazione si protrae fino in Sud Africa, unitamente ad alcune aperture anche al Nord e Centro attraverso Ghana e Angola”.

di Filippo Bordignon