Seminario – Le nuove leggi e normative per il vetro nell’edilizia

Le interviste ai relatori del convegno “Le nuove leggi e normative per il vetro nell’edilizia” svoltosi il 5 ottobre scorso, durante Vitrum 2017, dedicato alle novità in tema di regolamentazione del mercato del vetro nell’ambito delle costruzioni

Per i costruttori di vetro è fondamentale avere un’ottima conoscenza tecnica, tecnologica e normativa, essere aggiornati sullo stato dell’arte del comparto, perché la conoscenza si trasforma in strumenti che permettono di vendere meglio i prodotti. Ha introdotto così Daniele Predari, presidente Sezione Trasformatori Vetro Piano di Assovetro, il seminario “Le nuove leggi e normative per il vetro nell’edilizia”, svoltosi durante Vitrum 2017 il 5 ottobre scorso. Un centinaio, tra professionisti e imprenditori, i partecipanti nella Sala Gemini del Centro Servizi Stella Polare di Fiera Milano Rho per un incontro che ha ottenuto anche l’accreditamento di 3 crediti formativi professionali dall’Ordine degli Ingegneri di Milano.

Organizzato da Assovetro, CSI Spa, Gimav, Ordine degli Ingegneri e Stazione Sperimentale del Vetro con il sostegno di ICE Agenzia e di Vitrum, l’evento si è focalizzato sulle novità legislative e normative che regolamentano il mercato del vetro, finalizzate ad assicurare al cliente finale prodotti sicuri, affidabili, durevoli, che forniscano le prestazioni dichiarate.

Sotto i riflettori, in particolare, il Decreto Lgs. 16 giugno 2017 n. 106, ma anche i più recenti standard pubblicati dall’UNI – Ente Nazionale di Normazione, necessari al mercato e che riguardano aspetti non coperti dalle organizzazioni internazionali CEN o ISO (UNI 11649, UNI 11463, UNI 11678 UNI 11666).

Conoscenza è sinonimo di vendita

Predari
Daniele Predari, presidente Sezione Trasformatori Vetro Piano di Assovetro / Daniele Predari, President of Flat Glass Processors Section, Assovetro – PH credits glassinitstyle.com

Nel nostro settore, così come in molti altri in Italia, esiste un gap informativo enorme, che spesso si traduce in vendite basate esclusivamente sulla trattazione del prezzo”, spiega Daniele Predari. È di fronte a tali situazioni che i produttori di vetro possono usufruire di informazioni e aggiornamenti per valorizzare i prodotti ed “è per questo che è importante che l’intera filiera di settore partecipi a eventi formativi come quello organizzato, al quale partecipano professionisti molto validi, presidenti di commissioni e gruppi di lavori europei”.

“Abbiamo un valore aggiunto di formazione altissimo ed è giusto sfruttarlo e trasmetterlo a tutta la filiera, o per lo meno a chi partecipa. Da parecchi anni – ricorda Predari – Assovetro è impegnata in ambito formativo: il mio vuole anche essere un invito a partecipare sempre più numerosi a queste occasioni, perché la conoscenza è la base per vendere meglio i prodotti e per uscire da momenti di difficoltà come quelli vissuti dal nostro settore”.

La dichiarazione di prestazione diventa centrale

La novità più importante in ambito nazionale è rappresentata dal Decreto Lgs. 16 giugno 2017 n.106, che adegua la normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE 305/2011, il quale fissa le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e abroga la direttiva 89/106/CEE. Il decreto ribadisce l’obbligatorietà della marcatura CE dei prodotti, pena il divieto di circolazione su tutti i mercati dell’Unione, imponendo l’obbligo di dichiarare le prestazioni. La dichiarazione di prestazione (DoP) di ciascun prodotto messo a disposizione sul mercato diventa quindi un obbligo imposto dal regolamento sui prodotti in vetro per l’edilizia. Con la DoP, che può essere fornita in forma cartacea o su supporto elettronico, il fabbricante si assume la responsabilità della conformità del prodotto da costruzione alla prestazione dichiarata. La legge elenca poi i requisiti e le responsabilità dei soggetti tenuti sia a marcare sia a verificare la corretta marcatura dei prodotti utilizzati nelle opere edili e identifica come responsabili di garantire la conformità – con sanzioni pecuniarie a partire da mille euro e penali fino a sei mesi di arresto – il produttore, il costruttore, il direttore dei lavori, il direttore dell’esecuzione, il collaudatore e gli operatori economici, ovvero tutte le persone coinvolte nella catena, dalla produzione alla progettazione, al cliente finale. (…)

di Camilla Zanetti